Formazione Professionale
Soft Skills: capacità ed abilità trasversali nel CV
24 maggio 2018 · Rosalba Fiore

Le soft skills sono le competenze trasversali che determinano il modo in cui una persona affronta il lavoro, comunica, collabora, prende decisioni e reagisce ai cambiamenti. Non sostituiscono le competenze tecniche, ma permettono di utilizzarle efficacemente all’interno di un’organizzazione.
Saper usare un software, elaborare una busta paga, gestire un impianto o parlare una lingua straniera sono competenze tecniche. Organizzare le priorità, ascoltare un cliente, risolvere un imprevisto e collaborare con i colleghi sono invece esempi di soft skills.
Queste capacità diventano particolarmente importanti quando si ha poca esperienza, si vuole cambiare lavoro oppure si deve dimostrare che le competenze maturate in un settore possono essere trasferite in un altro.
Inserire nel curriculum espressioni generiche come “sono una persona motivata, precisa e dinamica”, però, non basta. Per rendere credibili le soft skills bisogna collegarle a comportamenti, situazioni e risultati concreti.
Soft skills: significato e definizione
Il termine inglese soft skills indica un insieme di competenze personali, relazionali, organizzative e cognitive utilizzabili in professioni differenti.
Sono definite competenze trasversali perché non appartengono esclusivamente a una specifica mansione. La capacità di comunicare con chiarezza, per esempio, può essere utile a un addetto alla vendita, a un tecnico, a un responsabile amministrativo, a un docente e a un professionista autonomo.
Le soft skills riguardano principalmente:
- il modo in cui affrontiamo problemi e decisioni;
- la capacità di lavorare con altre persone;
- la gestione del tempo e delle responsabilità;
- la disponibilità ad apprendere;
- la reazione ai cambiamenti e agli imprevisti;
- la capacità di comunicare e ascoltare;
- l’autonomia e l’affidabilità nel lavoro.
Non sono semplici caratteristiche del carattere. Possono essere osservate, allenate e migliorate attraverso l’esperienza, la formazione, il confronto e una riflessione consapevole sul proprio modo di lavorare.
Qual è la differenza tra soft skills e hard skills?
Le hard skills sono competenze tecniche legate a un’attività o a una professione. Possono essere apprese attraverso lo studio, l’addestramento e l’esperienza pratica e, in molti casi, possono essere verificate mediante prove, certificazioni o risultati misurabili.
Le soft skills descrivono invece il modo in cui una persona applica le proprie conoscenze e interagisce con l’ambiente professionale.
| Hard skill | Soft skill collegata | Applicazione nel lavoro |
|---|---|---|
| Utilizzo di Excel | Pensiero analitico | Organizzare e interpretare correttamente i dati |
| Gestione della contabilità | Precisione e responsabilità | Rispettare scadenze e ridurre gli errori |
| Conoscenza di un CRM | Orientamento al cliente | Gestire relazioni e richieste in modo ordinato |
| Manutenzione di un impianto | Problem solving | Individuare la causa di un guasto e scegliere una soluzione |
| Conoscenza di una lingua straniera | Comunicazione interculturale | Adattare il linguaggio a interlocutori differenti |
Un candidato può possedere competenze tecniche molto solide ma avere difficoltà nel rispettare le scadenze, comunicare con i clienti o collaborare con il gruppo. Allo stesso modo, una persona con ottime capacità relazionali deve comunque acquisire le conoscenze tecniche necessarie per svolgere il ruolo.
Per questo motivo hard e soft skills non devono essere considerate alternative. Un profilo professionale efficace nasce dalla loro integrazione. Puoi approfondire la distinzione nella guida dedicata alle hard skills e alle competenze tecniche da aggiornare nel lavoro.
Perché le soft skills sono importanti nel lavoro attuale
Tecnologie, procedure e strumenti cambiano rapidamente. Di conseguenza, alle persone non viene richiesto soltanto di conoscere una determinata attività, ma anche di sapersi aggiornare, collaborare con figure differenti e affrontare situazioni non previste.
Il Future of Jobs Report 2025 del World Economic Forum indica il pensiero analitico tra le competenze centrali più considerate dalle aziende. Anche resilienza, flessibilità, agilità, leadership, creatività e apprendimento continuo mantengono un ruolo rilevante accanto alle competenze tecnologiche.
Le soft skills sono importanti soprattutto quando:
- le mansioni cambiano a causa dell’introduzione di nuovi strumenti;
- si lavora in gruppi composti da professionalità diverse;
- è necessario comunicare con clienti, fornitori o utenti;
- si opera a distanza o in modalità ibrida;
- bisogna gestire imprevisti senza una procedura già pronta;
- si assumono maggiori responsabilità;
- si affronta una transizione professionale.
La conoscenza tecnica permette di svolgere un compito. Le competenze trasversali aiutano a svolgerlo con continuità, responsabilità e capacità di adattamento.
Le soft skills più richieste dalle aziende
Le competenze richieste cambiano in base al ruolo, al settore e al livello di responsabilità. Esistono tuttavia alcune capacità che ricorrono in numerosi annunci di lavoro e contesti professionali.
Pensiero analitico
Il pensiero analitico è la capacità di scomporre un problema, distinguere le informazioni rilevanti, individuare relazioni e formulare conclusioni ragionate.
Non riguarda soltanto i lavori basati sui dati. È utile anche quando bisogna confrontare preventivi, comprendere le cause di un reclamo, organizzare un’attività o valutare diverse possibili soluzioni.
Problem solving
Il problem solving consiste nell’individuare un problema, comprenderne le cause e scegliere una soluzione sostenibile. Non significa improvvisare, ma utilizzare informazioni, esperienza e risorse disponibili per raggiungere il risultato.
Un comportamento di problem solving può essere, per esempio, riorganizzare le priorità quando manca un collega, trovare un’alternativa a uno strumento non disponibile oppure prevenire il ripetersi di un errore.
Adattabilità e flessibilità
L’adattabilità è la capacità di modificare il proprio modo di lavorare quando cambiano strumenti, procedure, obiettivi o condizioni operative.
Essere flessibili non significa accettare qualsiasi richiesta senza limiti. Significa comprendere il cambiamento, valutare ciò che richiede e adottare un comportamento efficace senza perdere di vista responsabilità e risultati.
Capacità di apprendere
La capacità di apprendere comprende curiosità, disponibilità ad aggiornarsi e capacità di trasformare nuove informazioni in comportamenti operativi.
Può emergere dalla partecipazione a corsi, dall’apprendimento autonomo di un software, dalla richiesta di feedback o dalla capacità di acquisire rapidamente una nuova procedura.
Comunicazione efficace
Comunicare efficacemente significa esprimere informazioni in modo chiaro, scegliere il linguaggio adatto all’interlocutore e verificare che il messaggio sia stato compreso.
La comunicazione professionale comprende conversazioni, telefonate, email, riunioni, report e gestione delle richieste dei clienti.
Ascolto attivo
L’ascolto attivo consiste nel prestare attenzione, porre domande pertinenti, evitare conclusioni premature e riformulare le informazioni quando serve.
È una competenza essenziale per comprendere istruzioni, esigenze dei clienti, problemi dei colleghi e feedback dei responsabili.
Lavoro di squadra
Lavorare in gruppo non significa soltanto mantenere buoni rapporti con i colleghi. Richiede condivisione delle informazioni, rispetto dei ruoli, disponibilità al confronto e responsabilità rispetto al risultato comune.
Una persona collaborativa segnala tempestivamente le difficoltà, rispetta gli impegni assunti e non trattiene informazioni necessarie agli altri.
Gestione del tempo e delle priorità
Questa competenza permette di distinguere le attività urgenti da quelle importanti, rispettare le scadenze e organizzare il lavoro senza dipendere continuamente dalle indicazioni di altri.
Può includere l’uso di calendari, checklist, strumenti di pianificazione e procedure personali per controllare l’avanzamento delle attività.
Affidabilità e senso di responsabilità
Essere affidabili significa portare a termine gli impegni, comunicare tempestivamente eventuali problemi, rispettare regole e scadenze e assumersi la responsabilità delle proprie decisioni.
È una competenza difficile da dimostrare con una semplice parola nel curriculum, ma può emergere dalla continuità delle esperienze, dai risultati raggiunti e dagli esempi raccontati durante il colloquio.
Creatività e iniziativa
La creatività professionale non riguarda soltanto attività artistiche. Consiste anche nel trovare modi diversi per organizzare un processo, presentare un’informazione, risolvere un problema o migliorare un servizio.
L’iniziativa è la capacità di agire in modo responsabile senza attendere istruzioni per ogni singolo passaggio. Deve essere accompagnata dalla consapevolezza dei propri limiti e dalla capacità di coinvolgere il responsabile quando necessario.
Intelligenza emotiva
L’intelligenza emotiva comprende la capacità di riconoscere le proprie reazioni, comprendere quelle degli altri e gestire le relazioni senza lasciarsi guidare esclusivamente dall’impulso del momento.
È utile nella gestione dei conflitti, nel rapporto con il pubblico, nel coordinamento dei collaboratori e nelle situazioni caratterizzate da pressione o incertezza.
Leadership e capacità di influenzare positivamente
La leadership non riguarda soltanto chi ricopre un ruolo dirigenziale. Può manifestarsi anche nella capacità di proporre una direzione, assumersi una responsabilità, sostenere un collega o aiutare il gruppo a raggiungere un risultato.
Una leadership efficace non coincide con l’imposizione delle proprie idee. Richiede ascolto, credibilità, chiarezza e capacità di motivare.
Esempi di soft skills in diversi lavori
Le stesse competenze possono assumere forme differenti in base alla professione. Per questo è preferibile adattare la descrizione delle soft skills al ruolo per il quale ci si candida.
| Ruolo | Soft skills rilevanti | Esempio osservabile |
|---|---|---|
| Addetto amministrativo | Precisione, organizzazione, affidabilità | Gestire documenti e scadenze riducendo ritardi ed errori |
| Segretaria o receptionist | Comunicazione, ascolto, gestione delle priorità | Coordinare appuntamenti e richieste provenienti da più interlocutori |
| Addetto alle vendite | Empatia, orientamento al cliente, negoziazione | Comprendere le esigenze e proporre una soluzione coerente |
| Tecnico manutentore | Problem solving, autonomia, gestione degli imprevisti | Individuare un guasto e intervenire rispettando procedure e sicurezza |
| Operatore sanitario o assistenziale | Ascolto, responsabilità, gestione emotiva | Comunicare con utenti e familiari in situazioni delicate |
| Responsabile di gruppo | Leadership, delega, gestione dei conflitti | Distribuire le attività e favorire il raggiungimento degli obiettivi |
| Lavoratore autonomo | Iniziativa, gestione del tempo, orientamento al risultato | Organizzare clienti, attività, preventivi e scadenze senza supervisione |
Come individuare le proprie soft skills
Molte persone faticano a riconoscere le competenze trasversali perché le utilizzano quotidianamente e le considerano comportamenti normali. Per individuarle è utile partire da situazioni concrete, non da un elenco di aggettivi.
Analizza le esperienze già vissute
Ripensa a lavori, stage, studi, volontariato, attività familiari, progetti personali e situazioni nelle quali hai dovuto assumerti una responsabilità.
Domandati:
- Quale problema dovevo affrontare?
- Che cosa ho fatto concretamente?
- Con chi ho dovuto collaborare?
- Quali difficoltà ho gestito?
- Quale risultato ho ottenuto?
- Quale comportamento è stato determinante?
Osserva i feedback ricevuti
Valutazioni, ringraziamenti, richieste ricorrenti e responsabilità affidate possono aiutarti a riconoscere le qualità apprezzate dagli altri.
Se colleghi e responsabili ti chiedono spesso di organizzare attività, spiegare procedure o gestire clienti complessi, potrebbero riconoscerti capacità organizzative, comunicative o relazionali.
Leggi più annunci dello stesso tipo
Confronta almeno dieci offerte relative al ruolo che ti interessa e annota le competenze ricorrenti. Successivamente individua quelle che possiedi già e prepara un esempio concreto per ciascuna.
Questa analisi deve servire a selezionare le competenze pertinenti, non a copiare nel curriculum tutte le parole presenti nell’annuncio.
Chiedi un confronto esterno
Può essere utile chiedere a ex colleghi, responsabili o persone che hanno lavorato con te quali capacità ritengono più evidenti nel tuo comportamento professionale.
Il confronto esterno aiuta a riconoscere sia punti di forza trascurati sia competenze da migliorare.
Come inserire le soft skills nel curriculum
Uno degli errori più frequenti è creare una sezione composta esclusivamente da parole come “flessibilità”, “leadership”, “problem solving” e “capacità comunicative”. Un elenco di questo tipo occupa spazio, ma non offre prove.
Le competenze trasversali risultano più credibili quando emergono dal profilo iniziale, dalle esperienze professionali e dai risultati ottenuti.
Nel profilo professionale
La presentazione iniziale può unire esperienza, obiettivo e due o tre competenze realmente pertinenti.
Esempio generico:
Impiegata amministrativa con esperienza nella gestione documentale, nel contatto con clienti e fornitori e nell’organizzazione delle scadenze. Precisa e affidabile, abituata a gestire più attività contemporaneamente e a collaborare con funzioni aziendali differenti.
Nelle esperienze lavorative
Le soft skills possono essere dimostrate descrivendo azioni e responsabilità.
Descrizione poco efficace:
Ottime capacità organizzative e di problem solving.
Descrizione più credibile:
Riorganizzazione dell’agenda e delle procedure di conferma degli appuntamenti, con riduzione delle sovrapposizioni e gestione tempestiva delle richieste urgenti.
Nella sezione delle competenze
Una breve sezione può essere utile, purché le competenze selezionate siano coerenti con l’annuncio e trovino conferma nelle altre parti del CV.
- Gestione delle priorità e rispetto delle scadenze.
- Comunicazione con clienti e fornitori.
- Collaborazione in gruppi multidisciplinari.
- Apprendimento rapido di procedure e strumenti digitali.
- Analisi dei problemi e individuazione di soluzioni operative.
Per approfondire struttura, personalizzazione ed errori da evitare puoi consultare la guida su come scrivere un curriculum efficace.
Come descrivere le soft skills se hai poca esperienza
Quando le esperienze lavorative sono limitate, le competenze trasversali possono emergere anche da attività scolastiche, universitarie, personali o di volontariato.
Puoi utilizzare esempi provenienti da:
- progetti di gruppo;
- tesi, ricerche e presentazioni;
- attività sportive;
- associazioni e volontariato;
- organizzazione di eventi;
- esperienze stagionali;
- assistenza nell’attività familiare;
- corsi con esercitazioni o project work;
- progetti realizzati autonomamente.
Chi ha poca esperienza non deve cercare di apparire più esperto di quanto sia. Può invece mostrare affidabilità, capacità di imparare, motivazione e disponibilità ad assumersi progressivamente nuove responsabilità.
Esempio:
Durante un progetto universitario svolto in gruppo ho organizzato la distribuzione delle attività, controllato le scadenze e raccolto i contributi dei partecipanti per la presentazione finale.
Questa frase comunica organizzazione, collaborazione e responsabilità senza attribuirsi esperienze professionali inesistenti.
Come valorizzare le competenze trasversali durante un cambio di lavoro
Quando si cambia settore, le competenze tecniche precedenti potrebbero non essere immediatamente utilizzabili. Le soft skills possono però creare un collegamento tra il percorso passato e il nuovo obiettivo.
Una persona con esperienza nella vendita può valorizzare:
- relazione con il cliente;
- ascolto e comprensione delle esigenze;
- gestione delle obiezioni;
- orientamento al risultato;
- organizzazione delle priorità.
Una persona proveniente dall’amministrazione può trasferire:
- precisione;
- gestione documentale;
- rispetto delle scadenze;
- riservatezza;
- capacità di utilizzare procedure e strumenti digitali.
Chi ha lavorato in attività tecniche può evidenziare:
- analisi dei problemi;
- rispetto delle procedure;
- attenzione alla sicurezza;
- autonomia operativa;
- capacità di gestire gli imprevisti.
Nel curriculum e nella lettera di presentazione bisogna spiegare in che modo queste competenze possono essere utilizzate nel nuovo ruolo, evitando di lasciare al selezionatore il compito di immaginare il collegamento.
Come dimostrare le soft skills durante il colloquio
Il colloquio permette al selezionatore di verificare se le competenze dichiarate nel curriculum trovano riscontro nel comportamento e nelle esperienze del candidato.
Per prepararti, individua almeno un esempio per ciascuna competenza importante. Puoi organizzare la risposta utilizzando una struttura semplice:
- Situazione: descrivi il contesto.
- Compito: spiega quale responsabilità avevi.
- Azione: racconta che cosa hai fatto personalmente.
- Risultato: indica l’esito raggiunto o ciò che hai imparato.
Esempio di risposta sul problem solving
Durante l’assenza improvvisa di una collega dovevo garantire l’accoglienza dei clienti e completare alcune attività amministrative urgenti. Ho riorganizzato l’agenda, distinto le richieste rinviabili da quelle prioritarie e concordato con il responsabile la redistribuzione di alcune pratiche. In questo modo il servizio è proseguito senza interrompere gli appuntamenti già fissati.
Esempio di risposta sulla capacità di apprendere
Nel precedente lavoro è stato introdotto un nuovo gestionale. Ho studiato le istruzioni, annotato i passaggi principali e sperimentato le funzioni utilizzate più spesso. Dopo alcuni giorni ero autonoma nelle operazioni ordinarie e ho preparato una breve guida per i colleghi.
Esempio di risposta sul lavoro di squadra
Durante un progetto con una scadenza ravvicinata mi sono occupato di raccogliere gli aggiornamenti dei partecipanti e segnalare tempestivamente le attività in ritardo. Questo ha permesso al gruppo di intervenire prima che il ritardo compromettesse la consegna.
Preparare gli esempi non significa imparare risposte artificiali. Serve a ricordare episodi pertinenti e a raccontarli in modo ordinato. La guida su come affrontare un colloquio di lavoro approfondisce la preparazione e gli errori da evitare.
Come sviluppare e migliorare le soft skills
Le competenze trasversali possono essere migliorate attraverso attività concrete. Leggere una definizione è utile, ma il cambiamento avviene soprattutto quando si sperimentano nuovi comportamenti e si osservano i risultati.
Chiedere feedback specifici
Invece di domandare genericamente “Come sto lavorando?”, chiedi un riscontro su un comportamento preciso: chiarezza delle comunicazioni, gestione delle priorità, partecipazione alle riunioni o capacità di affrontare i problemi.
Assumere responsabilità progressive
Coordinare una piccola attività, organizzare una scadenza, presentare un lavoro o affiancare un nuovo collega permette di allenare organizzazione, comunicazione e leadership.
Riflettere sugli errori
Dopo un problema o un conflitto, ricostruisci ciò che è accaduto e chiediti quale comportamento avrebbe potuto produrre un risultato migliore. Questo esercizio sviluppa consapevolezza e capacità decisionale.
Allenare la comunicazione scritta
Email, messaggi e report dovrebbero essere chiari, sintetici e completi. Prima dell’invio controlla se il destinatario può capire immediatamente che cosa è successo, che cosa deve fare e entro quale scadenza.
Imparare a utilizzare le priorità
Organizza le attività distinguendo urgenza, importanza, responsabilità e dipendenze. Pianificare non significa riempire ogni spazio disponibile, ma proteggere il tempo necessario per le attività che generano maggiore valore.
Esporsi gradualmente a situazioni nuove
Presentare un progetto, utilizzare uno strumento sconosciuto o collaborare con persone diverse può aumentare adattabilità e fiducia. La difficoltà dovrebbe essere progressiva e accompagnata da preparazione e verifica.
Coltivare l’apprendimento continuo
Segui l’evoluzione del tuo settore, osserva le competenze presenti negli annunci e costruisci un piano di aggiornamento realistico. Per continuare ad approfondire puoi consultare la sezione del blog dedicata a competenze professionali, hard e soft skills.
Errori da evitare quando si presentano le soft skills
- Inserire un lungo elenco di aggettivi senza esempi o collegamenti con le esperienze.
- Copiare tutte le competenze presenti nell’annuncio anche quando non si possiedono.
- Usare formule assolute come “eccezionale leadership” o “problem solving eccellente” senza prove.
- Confondere una competenza con un tratto generico, per esempio dichiarare di essere simpatici invece di descrivere capacità comunicative pertinenti.
- Indicare competenze non coerenti con il ruolo soltanto per riempire il curriculum.
- Dichiarare capacità che contraddicono il comportamento mostrato durante il colloquio.
- Presentare le soft skills come sostitutive delle competenze tecniche.
- Inventare risultati o responsabilità difficili da spiegare in fase di selezione.
Checklist per valutare le proprie competenze trasversali
- Ho individuato le soft skills realmente richieste dal ruolo?
- Possiedo almeno un esempio concreto per ogni competenza dichiarata?
- Le competenze emergono dalle esperienze descritte nel curriculum?
- Ho evitato formule generiche e aggettivi privi di prove?
- So spiegare quale risultato ho ottenuto grazie a quella capacità?
- Ho distinto chiaramente soft skills e competenze tecniche?
- Le informazioni inserite nel curriculum sono coerenti con ciò che racconterò al colloquio?
- Ho identificato almeno una competenza trasversale da migliorare?
- Ho definito un’attività concreta con cui allenarla?
Domande frequenti sulle soft skills
Quali sono le soft skills?
Le soft skills sono competenze trasversali personali, cognitive, relazionali e organizzative. Tra gli esempi più comuni rientrano comunicazione, ascolto, adattabilità, problem solving, collaborazione, gestione del tempo, affidabilità e capacità di apprendere.
Quali sono le soft skills più richieste?
Le competenze richieste dipendono dal lavoro, ma pensiero analitico, capacità di risolvere problemi, flessibilità, comunicazione, apprendimento continuo, affidabilità e collaborazione sono utili in molti contesti professionali.
Dove si inseriscono le soft skills nel curriculum?
Possono essere inserite nel profilo iniziale e in una breve sezione dedicata alle competenze. È però preferibile dimostrarle anche nella descrizione delle esperienze, indicando attività, responsabilità e risultati.
Come inserire le soft skills nel CV senza esperienza?
Puoi utilizzare esempi provenienti da studi, progetti, volontariato, sport, attività familiari, lavori stagionali e iniziative personali. L’importante è descrivere ciò che hai fatto concretamente e non limitarti a un elenco di qualità.
Le soft skills si possono imparare?
Sì. Possono essere sviluppate attraverso esperienza, esercitazioni, feedback, osservazione del proprio comportamento e assunzione progressiva di nuove responsabilità.
Soft skills e competenze trasversali sono la stessa cosa?
I due termini vengono generalmente utilizzati con lo stesso significato. “Competenze trasversali” evidenzia il fatto che queste capacità possono essere applicate in ruoli e settori differenti.
Come vengono valutate durante un colloquio?
I selezionatori possono fare domande su situazioni realmente affrontate, osservare il modo in cui il candidato comunica e verificare la coerenza tra comportamento, curriculum ed esempi raccontati.
È sufficiente avere buone soft skills per trovare lavoro?
No. Le soft skills devono essere accompagnate dalle conoscenze e dalle competenze tecniche richieste dal ruolo. Possono però rendere più efficace una candidatura e aiutare a distinguere persone con una preparazione tecnica simile.
Trasformare le soft skills in un vantaggio professionale
Le competenze trasversali non devono essere trattate come semplici parole da aggiungere al curriculum. Acquistano valore quando descrivono comportamenti riconoscibili e coerenti con il lavoro che si vuole svolgere.
Per valorizzarle, parti dalle esperienze reali, individua le capacità utilizzate e collegale a un risultato. Successivamente adatta gli esempi al ruolo, inseriscili nel curriculum e preparati a raccontarli durante il colloquio.
Se stai cercando una nuova opportunità, integra questa analisi in una strategia più ampia: definisci il ruolo, osserva gli annunci, verifica le competenze mancanti e personalizza ogni candidatura. Nella guida su come cercare lavoro in modo efficace trovi un metodo per organizzare CV, canali di ricerca, candidature e preparazione al colloquio.
Le soft skills non eliminano la necessità di formarsi e acquisire esperienza. Permettono però di utilizzare meglio ciò che sai, adattarti ai cambiamenti e rendere più comprensibile il valore che puoi portare a un’organizzazione.

L'autrice
Rosalba Fiore
Imprenditrice EdTech e fondatrice di FioreRosalba.com.
Dal 2006 aiuta persone e aziende a crescere con corsi online certificati, flessibili e subito disponibili.
Doppia laurea in Matematica e in Ingegneria Industriale Indirizzo Gestionale, con formazione alla Harvard Business School Online. CTU del Tribunale e Perito ed Esperto per la formazione del personale della Camera di Commercio.
«Credo che la formazione possa davvero cambiare le carriere, quando unisce innovazione e metodo.»